La XVI edizione dei Giochi Paralimpici ha visto partecipare la più numerosa compagine azzurra della storia. Tra gli atleti che sono partiti in missione per il Sol Levante, anche l’atleta beneventana Rossana Pasquino, portabandiera del Club Schermistico Partenopeo e allieva del maestro Carmine Carpenito. Fu proprio tra le mura della sala di scherma diretta da Sandro Cuomo, che scoccò la scintilla con la specialità della spada. Alcuni anni dopo, l’amicizia con Dino Meglio, campione olimpico a Los Angeles 1984, ha portato Rossana Pasquino a provare la specialità della sciabola solo per divertimento che presto, con tanti sacrifici, si è tramutato in successo. Così a Tokyo, la docente dell’Università Federico II di Napoli, è riuscita a gareggiare in entrambe le armi. Il 25 agosto sulle pedane del “Makuhari Messe” Pasquino si è fermata ad un passo dalla zona medaglie, sconfitta dalla georgiana Khetsuriani con il punteggio di 15-14. Tanto amaro in bocca per Rossana che l’indomani ha esordito anche nella specialità della spada perdendo contro l’ucraina Fedota nel match che sarebbe valso l’accesso nel tabellone degli 8. Un grande orgoglio, oltre che un grande esempio, per tutti gli atleti del Club Schermistico Partenopeo fare il tifo per Rossana che ha solo rinviato il suo sogno a Parigi2024, che è dietro l’angolo.

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